Guido Gambardella è nato a Roma, l’8.8.1982.

Si è laureato in Architettura presso l’Università La Sapienza ed attualmente collabora con uno studio d’architettura.

L’architettura è ancora il soggetto che predilige per le sue fotografie, e considera i suoi studi accademici complementari all’attività di fotografo.

Ha trascorso un anno della sua vita in Germania, a Monaco di Baviera: esperienza che gli ha insegnato il fascino del cosmopolitismo dando slancio al suo senso d’indipendenza.

La vocazione per la fotografia è un’eredità paterna (suo padre ne è un grande appassionato, tanto che “le pareti della camera da letto sono completamente coperte di immagini: lui ha sempre fotografato e ripreso ogni cosa con abilità”); interesse maturato poi, durante un viaggio a New York e che gli è valso la collaborazione con il magazine Vanity Fair.

Guido considera la fotografia qualcosa di simile alla letteratura: uno spunto d’osservazione che però lasci ampi spazi alla fantasia e alla sensibilità altrui, qualcosa che suggerisca senza mai svelare completamente. Sua profonda convinzione è che l’unico vero limite di un fotografo sia “la mancanza di volontà”.

Attualmente fotografa per la testata MP News, curando servizi esclusivi nelle interviste di Simonetta Caminiti (rubrica “DoppiaTraccia”, sui grandi nomi del doppiaggio) e lavora con diverse società per realizzare immagini a hotel e attività commerciali e turistico ricettive.

«Londra e New York sono due metropoli che esprimono il senso della vita… La voglia di esprimerti, di raccontare… Così a New York ho acquistato la Reflex Canon semi-professionale ed ancora mi fa compagnia

«Siamo tutti fotografi, una volta che trasmetti il tuo punto di vista al prossimo… il gioco è fatto. »

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